Un racconto di Bruno Ferrero tratto da 365 Piccole storie per l'anima. Ed Elledici.
(L'ho un po' sintetizzata. La versione completa la si può tranquillamente trovare in internet)
Loro due sapevano benissimo di essere i più bei sassi del torrente e se ne vantavano dal mattino alla sera. «Noi siamo i figli del cielo!... Noi abbiamo il sangue blu!». Erano insomma due sassi boriosi e insopportabili. «Finiremo certamente incastonati in qualche collana insieme ad altre pietre preziose come noi».
Un mattino una mano entrò nell'acqua e raccolse i due sassolini azzurri.
«Evviva!», gridarono i due all'unisono. «Si parte!». Finirono in una scatola di cartone insieme ad altri sassi colorati. I due sassolini furono sballottati di qua e di là, cambiarono spesso scatola, furono spesso soppesati e palpati da mani ruvide. Rimasero ultimi nella scatola.
Poi una mano li prese e li schiacciò contro il muro in mezzo ad altri sassolini, in un letto di cemento tremendamente appiccicoso.
Due sonore martellate li fecero affondare ancora di più, dentro il cemento.
Piansero, supplicarono, minacciarono. Non ci fu niente da fare. I due sassolini azzurri si ritrovarono inchiodati al muro.
I due sassolini azzurri erano sempre più arrabbiati e non pensavano che ad una cosa: fuggire. Fecero amicizia con un filo d'acqua, che scorreva ogni tanto su di loro e gli dissero: «Infiltrati sotto di noi, per piacere. E staccaci da questo maledetto muro».
L'acqua fece del suo meglio e dopo qualche mese i sassolini già ballavano un po' nella loro nicchia di cemento. Finalmente i due sassolini caddero per terra. «Siamo liberi!».
E mentre erano sul pavimento lanciarono un'occhiata verso quella che era stata la loro prigione.
«Ooooh!». La luce della luna che entrava da una grande finestra illuminava uno splendido mosaico. Migliaia di sassolini colorati e dorati formavano la figura di Nostro Signore. Era il più bel Gesù che i due sassolini avessero mai visto. Ma il volto... il dolce volto del Signore, aveva qualcosa di strano. Sembrava quello di un cieco. Ai suoi occhi mancavano le pupille!
«Oh, no!». I due sassolini azzurri compresero. Loro erano le pupille di Gesù. Chissà come stavano bene, come brillavano, come erano ammirati, lassù.
Rimpiansero amaramente la loro decisione. Quanto erano stati insensati!
Cercando il video da aggiungere al racconto, ho scoperto Silvia Caracristi, che canta Pezzi di Cielo. L'altro video 10 dicembre è mio.
12 commenti:
Sì, Ric!
Molto....bellissi-issi-mo!!!
:-) anche un pò vanitosi!
la vanità ha poco senso!
Ciao
Sì, erano dei sassolini molto vanitosi, così non si accorsero di ciò che aveano. Però oh, eran due bei sassolini azzurri!!
E' un racconto bellissimo. Forse è la metafora della vita. Ci lamentiamo senza sapere la nostra importanza nel disegno di Dio.
Mi è piaciuto molto questo racconto. Fa pensare a molti fatti della nostra vita, dei quali noi non valutiamo l'importanza perchè non ne siamo a conoscenza.
Grazie Riccardo.
Ciao, grazie della visita...ma non hai terminato la frase, non ho capito se sei rimasto deluso o se ti sei ricreduto????
Che sia vanitosa anch'io come questi sassolini azzurri???
Bellissimo racconto che ci ricorda come la vanità e la presunzione non ci fanno vedere l'essenza delle cose!!!
Alla prossima
Gus-Censorina, sì i racconti di Bruno Ferrero sono sempre preziosi, contengono sempre un messaggio per la vita.
Laura ma no non sei vanitosa.... facevo lo spiritoso.... in mezzo a quelle pietanze appetitose del tuo blog ci stanno sempre dei gatti.... e pensai fossero piatti che cucinavi per i tuoi gatti :-)
Qualcuno ha parlato di ...gatti? Adoro i gatti...
Buona domenica Riccardo!
Ps domani spero di andare al Santuario!
Mi piacciono questi sassolini perchè prima di andarsene liberi si sono voltati indietro e hanno compreso dove era il loro posto. La canzone l'ascolterò domani. Buona domenica :)
Sara, buon santuario domenica. Sì, nel blog di Laura ci sono molti gatti, e ricette (non per gatti).
Saray, sì, si sono voltati a vedere e riconoscere. Quando hanno visto il ritratto di Gesù lo hanno riconosciuto. Non erano mica due sassolini azzurri sprovveduti...
Andare a ritroso nel tuo blog è sempre motivo di sorpresa....piacevole. Due sassolini azzurri vanità delle vanità! Menomale che si sono risvegliati scoprendo un nuovo modo di conoscersi. Buonanotte per questa notte fredda.
Lucia, quel libro di Ferrero te lo devi procurare...
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